Mappa d’intensità macrosismiche

 

Obiettivi: Costruire la mappa d’intensità macrosismiche

 

Ingredienti: matite colorate, copia in bianco e nero di una cartina geografica dell’Italia.

 

FASE 1

 

Nella tabella 1 è riportata, tradotta in scala Mercalli-Cancani- Sieberg, la descrizione degli effetti condotta dal QUEST (QUick Earthquake Survey Team) associati al terremoto del Molise del 31 Ottobre 2002. In tabella i gradi di intensità sono nascosti dietro delle lettere alfabetiche gli studenti dovranno associare alle lettere alfabetiche riportate in tabella i gradi d’intensità opportuni. In questo caso  l’assegnazione avviene comparando la descrizione degli effetti contenuta nei vari gradi della scala Mercalli-Cancani- Sieberg, con le note e le foto messe a disposizione dello studente, esse si riferiscono infatti ad osservazioni sul campo relative ai terremoti che stiamo considerando.

 

 

 

 

L’intensità macrosismica esprime la severità dello scuotimento in un determinato luogo, tenendo conto del complesso degli effetti osservati, piuttosto che di danni isolati. Questi ultimi possono essere infatti dovuti a condizioni particolari. L’assegnazione avviene comparando la descrizione degli effetti contenuta nei vari gradi della scala macrosismica (nel nostro caso la scala Mercalli-Cancani- Sieberg), con le osservazioni sul campo. Qualora si individuino per una data località tutti gli elementi descrittivi di un grado (ad es. il VI) ma solo alcuni del grado superiore, si giustifica l’assegnazione di un valore intermedio (es. VI-VII).

 

 

 

 

 

 

 

Localizzazione e parametri della scossa  principale (INGV)

 

 

Data

Ora UTC

Ml

Lat

Lon

31 Ott 2002

10:32

5.4

41.76

14.94

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tabella 1 Descrizione degli effetti condotto da tecnici e ricercatori del gruppo di lavoro QUEST (QUick Earthquake Survey Team) appartenenti a vari enti ed agenzie, per il monitoraggio degli effetti.

 

 

 

 

 

Comune-Città

Longitudine

Latitudine

I (MCS)

San Giuliano di Puglia

14.964

41.685

B-A

Bonefro

14.935

41.704

C

Casalnuovo Monterotaro

15.105

41.620

C

Castellino del Biferno

14.731

41.701

C

Ripabottoni

14.808

41.688

C

Santa Croce di Magliano

14.991

41.711

C

Collotorto

14.970

41.663

D-C

Montelongo

14.950

41.736

D-C

Casacalenda

14.848

41.740

D

Montorio nei Frentani

14.933

41.758

D

Larino

14.911 

41.799

D

Morrone del Sannio

14.781

41.711 

D

Rotello

15.004

41.749

D

Ururi

15.014

41.815

D

Campolieto

14.766

41.633

E-D

Campodipietra

14.748

41.557

E-D

Carlantino

14.976

41.594

E-D

Casalvecchio di Puglia

15.113

41.594

E-D

Castellino Nuovo

14.720

41.680 

E-D

Castelnuovo della Daunia

15.120

41.583

E-D

Celenza Valfortore

14.980

41.560

E-D

Chiesti

15.166

41.843

E-D

Limosano

14.621

41.675

E-D

Lucito

14.688

41.731

E-D

Lupara

14.733

41.762

E-D

Macchia Valfortore*

14.911

41.593

E-D

Petrella Tifernina

14.696

41.691

E-D

Provvidenti*

14.822

41.718

E-D

Sant'Elia a Pianisi*

14.874

41.620

E-D

Toro

14.766

41.570

E-D

Benevento

 

 

E

Campobasso

14.667

41.557

E

Campo di Giove

14.706

42.178

E

Castelbottaccio

14.706

41.753

E

Civitacampomarano

14.691

41.780

E

Guglionesi

14.914

41.912 

E

Isernia

 

 

E

Lucera

15.335

41.508

E

Monacilioni

14.809

41.609

E

Motta Montecorvino

15.115

41.508

E

Napoli

 

 

E

Pietra di Montecorvino

15.128

41.541

E

Ripalimosano

14.665

41.611

E

San Giovanni in Galdo

14.748

41.588

E

San Martino in Pensilis

15.011

41.869

E

San Paolo di Civitate

15.261

41.739

E

Termoli 

14.993

41.999

E

Torremaggiore 

15.292

41.689

E

Volturara Appula 

15.052

41.495

E

Sant'Angelo Limosano

14.604

41.692 

E

Acquaviva Collecroce 

14.746

41.867

F-E

Castelmauro 

14.710

41.828

F-E

Montecilfone

14.837

41.908

F-E

Bari

 

 

F

Celano

13.553

42.804

F

Latina

 

 

F

Minturno

13.741

41.232

F

Pescara

 

 

F

Potenza

 

 

F

 

 

 

Intensità B-A

 

S. Giuliano di Puglia. Qui si sono avuti gli effetti massimi prodotti dalla sequenza sismica. La tipologia edilizia della parte centrale del paese è rappresentata da muratura che risale apparentemente al periodo compreso fra gli anni '30 e la seconda metà degli anni '60, con situazioni di elevata vulnerabilità sismica. In particolare, nella zona alta del paese, i crolli totali e parziali rivelano la presenza di muratura, in molti casi, edifici in muratura di qualità mediocre hanno subito ristrutturazioni che ne hanno peggiorato sensibilmente la resistenza, quali, ad esempio, la sovrapposizione di solai o coperture in cemento, senza alcun rinforzo delle murature preesistenti. Il danno nella fascia centrale del paese si presenta generalizzato, con diversi crolli parziali di edifici in muratura e alcuni crolli totali, insieme ad un danneggiamento grave molto diffuso.Oltre alla parte centrale appena descritta, si è potuto verificare come il nucleo originario, edificato ai bordi del pendio, ed il cui sviluppo più recente è riconducibile prevalentemente al XVIII secolo, presenti un quadro di danneggiamento contenuto, anche in presenza di scarse condizioni di manutenzione. La parte più alta del paese, di sviluppo più recente, in cui sono presenti sia edifici in muratura che in C.A., presenta livelli di danneggiamento modesto, pur in presenza di condizioni morfologiche non favorevoli o di evidenti irregolarità strutturali.

Ad una prima sommaria analisi le cause della distruzione sembrano imputabili alla concomitante elevata vulnerabilità degli edifici coinvolti e ad effetti di amplificazione locale dovuti a cause sia geologiche, depositi di riporto e depositi argilloso-sabbiosi su bedrock (roccia) poco profondo, sia morfologiche (situazione di cresta sottile).

 

 

 

 

 

 

Intensità C

 

Bonefro, Casalnuovo Monterotaro, Castellino del Biferno, Ripabottoni, S. Croce di Magliano. A queste località è stato assegnato il grado C sulla base delle seguenti osservazioni: il danneggiamento più grave (lesioni passanti nei muri perimetrali, diversi crolli parziali, alcuni crolli totali) riguarda generalmente edifici in muratura di qualità modesta, spesso in cattivo stato di manutenzione; molto diffuso risulta invece il danneggiamento leggero (lesioni di pareti all'interno, di volte, distacco di intonaci, caduta di camini, caduta e scivolamento di tegole ecc..) specie in alcuni centri storici degradati e parzialmente in disuso. Alcuni edifici recenti in C.A. presentano lesioni anche gravi delle tamponature, ma in generale il danneggiamento serio dell'edilizia più recente è sporadico (Bonefro, Santa Croce). A Casalnuovo Monterotaro la situazione apparentemente più grave è quella rilevata nel centro storico, in cui è generalizzato un quadro fessurativo più o meno rilevante con pochi crolli parziali di edifici in muratura, generalmente degradati e crolli parziali interni di solai e volte. Anche i centri storici di Castellino del Biferno e Ripabottoni presentano diversi crolli parziali e qualche collasso, soprattutto in edifici fortemente degradati, in disuso o scarsamente utilizzati.

 

 

Casalnuovo Monterotaro

 

 

 

 

 

Intensità D-C

 

 Colletorto e Montelongo. In questo caso la situazione del danneggiamento si presenta con diffuse lesioni leggere o moderate a gran parte del patrimonio edilizio più antico, con danni gravi in misura minore. Le parti nuove di questi paesi non hanno apparentemente subito danneggiamenti di rilievo, se non lievi danni non strutturali a case intelaiate in C.A .

 

 

Intensità D

 

Tutte le località di D (vedi tabella) presentano un danneggiamento fortemente differenziato fra le parti più recenti degli abitati e i rispettivi centri storici. Sono presenti in quasi tutte queste località danni sostanzialmente lievi, abbastanza diffusi, insieme ad alcune situazioni di occasionale forte danneggiamento alle tamponature di alcuni edifici in C.A., in cui si sommano probabilmente condizioni di sito e livello di vulnerabilità.

 

 

Casacalenda

 

 

 

 

Intensità E-D

Le località  risultano generalmente indenni da grave danneggiamento, pur riscontrando sporadicamente danni anche significativi in edifici fatiscenti o alle tamponature in edifici in CA. Emerge in generale un danneggiamento non diffuso, anche in presenza di accentuata vulnerabilità degli edifici. E’ comunque doveroso segnalare che anche a distanze notevoli dall’epicentro è possibile riscontrare situazioni di danneggiamento, che hanno tuttavia carattere di particolarità o sporadicità tale da non modificare la valutazione dell’intensità macrosismica

 

 

Macchia Valfortore

Putrella

Provvidenti

 

Prova a cimentarti in una tua descrizione che sia coerente con le notizie riportate sopra:

 

Intensità E:______________________________________________________________

 

Intensità F:______________________________________________________________

 

A questo punto saprai associare ad ogni lettera alfabetica e dunque ad ogni località della tabella 1, un grado d’intensità della Mercalli-Cancani- Sieberg.

 

 

FASE 2

 

Riportare sulla cartina geografica dell’Italia i comuni e le città riportate in tabella (intorno ad ogni  località disegnare un pallino). Evidenziare con i colori riportati in tabella e corrispondenti ai differenti gradi di intensità i pallini disegnati.

E’ possibile a questo punto individuare zone a diverso campo macrosismico alle quali corrispondono intensità e quindi colore diverso.

Disegnare quindi la mappa di intensità macrosismiche con la relativa legenda.

 

Verifica i risultati.

 

 

 

 

Author: Angela Petrillo